Giovanni Santi. “Da poi … me dette alla mirabil arte de pictura”


Segnata dal giudizio negativo di Giorgio Vasari, svilita dal confronto con l’eccezionale statura artistica del figlio Raffaello, la figura di Giovanni Santi è rimasta in ombra per secoli ed ancora poco nota anche oggi, pur dopo gli studi fondamentali di Ranieri Varese.

Dal 30 novembre 2018 al 17 marzo 2019, con la mostra Giovanni Santi. “Da poi … me dette alla mirabil arte de pictura”, la Galleria Nazionale delle Marche | Palazzo Ducale di Urbino contribuirà a restituire il giusto ruolo all’artista in quel contesto urbinate che costituì un momento imprescindibile di avvicinamento alla formazione e alla cultura ‘visiva’ di Raffaello.

A testimonianza del contesto culturale nel quale operò Giovanni Santi, saranno presentate delle opere coeve come l’Annunciazione di Fano del Perugino o l’Angelo Musicante di Melozzo da Forlì del Vaticano, che affiancheranno i capolavori di Piero della Francesca, Giusto di Gand, Pedro Berruguete, etc., già presenti nelle collezioni della Galleria Nazionale delle Marche. Ed ancora, opere di scultura, come la Madonna con Bambino dalla Pinacoteca Civica di Jesi di Domenico Rosselli, già attivo nel cantiere del palazzo urbinate per il Duca Federico, o l’inginocchiatoio intarsiato proveniente dalla Cappella Oliva nella chiesa di S. Francesco di Montefiorentino a Frontino – della quale si esporrà anche la pala del 1489 – che affiancherà i straordinari intarsi dello Studiolo e delle preziose porte dell’appartamento ducale.

Le curatrici della mostra – Maria Rosaria Valazzi e Agnese Vastano – intendono quindi contribuire a ricollocare la figura di Giovanni Santi nella giusta prospettiva storica che merita: riscattarne dall’oblio la capacità critica dimostrata dalla Disputa de la pictura; dimostrarne le doti imprenditoriali che seppero caratterizzare l’intensa attività produttiva divisa tra opere di grande impegno e realizzazioni “seriali” di piccolo formato; analizzarne gli aspetti tecnici che caratterizzarono la qualità materica della produzione santiana.

Parallelamente alla mostra ospitata nel Palazzo Ducale di Urbino, verrà pubblicato un itinerario alla scoperta di quelle opere di Giovanni Santi che, essendo inamovibili, sono rimaste nelle loro sedi originarie distribuite sul territorio. In particolare ad Urbino, oltre al Palazzo Ducale viene coinvolta la Casa di Raffaello dove visse Giovanni Santi con il figlio adolescente, ma anche la Cappella Tiranni nella chiesa di San Domenico a Cagli, la pala della Visitazione nella chiesa di S. Maria Nova a Fano e la Madonna con Bambino ed i SS. Elena, Zaccaria, Sebastiano e Rocco nella Pinacoteca Civica di Fano ed altri numerosi siti del territorio marchigiano.

Luogo

Urbino

Data

Dal: 30/11/2018 al 17/03/2019

Contatti

Galleria Nazionale delle Marche – Palazzo Ducale di Urbino

Email: gan-mar@beniculturali.it

Telefono: 07222760

Orario: Lunedì dalle ore 8:30 alle 14:00 Da Martedì a Domenica dalle ore 8:30 alle 19:15

http://www.gallerianazionalemarche.it

Prezzo

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