Chiesa di San Domenico e crocifisso di Cimabue

La chiesa dell’ordine domenicano venne iniziata nel 1275 e terminata all’inizio del Trecento. La facciata asimmetrica, in muratura, comprende anche il campanile a vela dotato di due campane. L’interno ha una sola navata, che prende luce da 12 finestre la cui distanza reciproca diminuisce via via che ci si avvicina all’abside, conferendo così un maggior senso di profondità. La chiesa è decorata con affreschi del Trecento e Quattrocento di artisti aretini e senesi, purtroppo assai deteriorati. La cappella Dragomanni, risalente al XIV secolo, è l’unica cappella rimasta all’interno della chiesa. Ha struttura gotica con altare in pietra nera scolpito e al suo interno un affresco rappresentante Gesù adolescente che dialoga con i dottori del Tempio. Capolavoro imperdibile all’interno della chiesa è il Crocifisso dell’altare maggiore, opera giovanile di Cimabue risalente al 1265 circa. L’opera è considerata di grande interesse non solo per la sua bellezza e per le innovazioni apportate dall’artista alla pittura duecentesca, ma anche per la sua unicità, essendo una delle poche opere rimaste del maestro di Giotto.

Contatti

Chiesa di San Domenico
Piazza S. Domenico
52100 Arezzo
Da lunedì a sabato 10-13 / 14-19
Domenica 10-11 / 12,30-19